Elvira Dones e le sue “Vergini Giurate”

by Mimoza A on 11/01/09 at 8:55 pm

Elvira Dones è una scrittrice albanese, nata a Tirana nel 1960, che da qualche anno vive nella Svizzera Italiana, cioè nel Canton Ticino, il cantone elvetico dove risuona più che altrove la lingua di Dante. Si definisce una scrittrice internazionale e probabilmente è il prodotto letterario migliore offerto dal piccolo stato adriatico, che purtroppo finisce spesso sulle cronache dei giornali italiani solamente per storie di emarginazione e criminalità, tanto da poterla annoverare tra le grandi scrittrici internazionali degli ultimi vent’anni. In Italia purtroppo la grande divulgazione giornalistica, attaccata com’è ai suoi stanchi stereotipi, raramente si è occupata di lei anche dopo la  recente vittoria al premio letterario “ Grinzane Cavour” con quello che probabilmente è il suo miglior libro edito sinora e cioè il romanzo “ Vergine Giurata” che narra la storia, ed il dramma allo stesso tempo, di parecchie donne del Nord dell’Albania che, rimaste nubili, sono spinte da una cultura atavica ad assumere sembianze maschili nell’abbigliamento e nel modo di comportarsi.

Tropoje , Scutari ed altre città dell’Albania “ ghega” sino a non molti anni fa pullulavano di queste donne mascolinizzate all’apparenza, ma che sotto- sotto comunque mantenevano intatta una certa loro femminilità, e questa circostanza attirò l’attenzione della giovane Elvira che da Tirana non riusciva a comprendere appieno il perché di una simile scelta. Ora con il progresso il fenomeno anche nel settentrione del “ paese delle Aquile si è drasticamente ridotto, venendo confinato solamente a pochi villaggi di montagna, ma sino a non molti anni addietro l’unica via di fuga per una ragazza che non volesse accettare un simile destino era quella di fuggire all’estero, magari sposandosi con uno straniero un po’ avanti con gli anni. E’ quanto capitato ad alcune donne non più giovani della zona di Scutari che hanno trovato la propria via di fuga tra le braccia di un coetaneo italiano.

Elvira DonesIl destino della protagonista del romanzo della Dones, una giovane universitaria che abbandona gli studi a Tirana per tornare nel Nord alla morte della zia ed occuparsi dello zio che poi la indurrà a trasformarsi esteticamente in un maschio cambiando addirittura il nome, sarà invece segnato dall’emigrazione negli Stati Uniti d’America e dalla riacquisizione, una volta approdata nella “ terra delle libertà”, della sua identità femminile. Elvira Dones manca dal suo paese da vent’anni, l’abbandonò ancora ai tempi della dittatura comunista, ma nutre per l’Albania un amore viscerale dimostrato dalla cura quasi maniacale  con la quale non permette alle lingue dei paesi che la ospitano di imbarbarire il suo albanese.

“L’amore per la lingua- madre è di per se il più grande amore per la propria patria” ama affermare. Per questo motivo è stata indicata come la persona più adatta per tradurre in italiano, due anni fa, le poesie di Ismail Kadarè, il maggior letterato  illirico vivente. Iniziata la propria collaborazione con la casa editrice “ Feltrinelli” nel 2001 quando diede alle stampe un romanzo sulla prostituzione albanese nell’Europa occidentale, “ Sole bruciato” s’intitolava l’opera, ora per la prima volta, sempre per Feltrinelli, con “ Vergini Giurate”, da alla stampa un romanzo pensato e scritto in italiano, che giustamente ha meritato l’ambito premio letterario.

Rappresenta veramente una finestra aperta sull’Europa questa giovane scrittrice albanese, antesignana di una generazione che da Tirana brama fortemente verso l’integrazione con l’Unione europea e cerca di lasciarsi alle spalle i retaggi di un passato arcaico. Peccato che la gran parte dei giornalisti italiani ed occidentali, come denuncia la Dones, non se ne sia ancora accorta.

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